Verona ed il radicamento della ‘Ndrangheta in città

A Verona tre Cooperative sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza in quanto “avrebbero creato uno schermo giuridico alle imprese le quali, una volta esternalizzati i propri lavoratori ed i servizi, hanno continuato ad operare non preoccupandosi del pagamento degli oneri erariali”.

In pratica le cooperative hanno fatturato prestazioni di servizi simulando inesistenti contratti e consentendo un’ingente evasione dell’Iva risultando, di fatto, delle società inesistenti.

L’operazione si chiama “Porto Franco” ed il fulcro dell’attenzione dell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria è stato sulla famiglia Pesce. Nella piana di Gioia Tauro i Pesce sono considerati alla stregua dei Licciardi a Napoli, sono i padroni del territorio. I Pesce importavano merce contraffatta dalla Cina ed erano ben presenti nell’economia veronese attraverso Giu­sep­pe Fran­co, un imprenditore di 54 anni originario della Calabria, che da oggi scopriamo essere il referente principale della cosca a Verona. Franco è stato arrestato nell’operazione che ha portato alla custodia cautelare altre 12 per­so­ne, al se­que­stro di ben ven­ti­tre so­cie­tà (tra cui quel­le di Fran­co) ed alla con­fi­sca di beni per 56­mi­lio­ni di euro.

Un’operazione che testimonia ancora di più, che non si può più parlare d’infiltrazione della ‘ndrangheta al nord, ma è giunto il momento di parlare di radicamento mafioso.

Pro­prio a Ve­ro­na è stato col­lau­da­to un nuovo modo di ope­ra­re della ‘n­dran­ghe­ta. Meno vio­len­to e vi­si­bi­le, senza al­lar­mi­smi. Ma molto red­di­ti­zio. È il me­to­do delle coo­pe­ra­ti­ve. La ‘n­dran­ghe­ta, so­sten­go­no i fi­nan­zie­ri, con­trol­la di­ver­se azien­de. A No­ga­ro­le Rocca si ser­vi­va della Tranz Vei­com srl, della Ve­ro­tran­sport srl e della Ital­spee­dy Lo­gi­stic.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata a:

Salvatore Pesce, (26 anni); Gaetano Rao, (59 anni); Marco Mazzitelli, (31); Giuseppe Comande’ (31); Domenico Franco (57); Giuseppe Franco (54); Antonio Franco (52); Francesco Rachele, (73); Salvatore Rachele (36); Rocco Rachele (46); Bruno Stilo (48); Domenico Canerossi (47); Nicola Filardo (55).

Mentre le 23 aziende sequestrate sono: Meridional Trasporti dei F.lli Franco e Luccisano Salvatore S.n.c.; Mediterranea Trasporti di Macri’ e D’Agostino S.n.c.;Universal Transport & Shipping S.a.s. di Zungri G. & C.; Ditta individuale «La Rosarnese di Rachele Francesco»; Ditta individuale Sibio Domenico; Ditta individuale Comande’ Giuseppe; F.C. Immobiliare S.r.l.; Federpetroli Service S.r.l.; Ditta individuale «Autosud di Filardo Nicola»; Ga.Ri. S.a.s. di Gianluca Gaetano e C.; Punto Uno Ingross Unipersonale S.r.l.; Ditta individuale Chindamo Giuseppe; Ditta individuale Di Bartolo Salvatore; Tranz Veicom S.r.l.; Verotransport S.r.l.; Italspeedy Logistic S.r.l.; Luccisano Trasporti S.r.l.; Cooperativa Solidarietà e Servizi Soc. Coop. A R.L.; Cooperativa Servizi e Solidarietà Soc. Coop. A R.L.; Work Progress Società Cooperativa Sociale Arl; Truck Drivers Società Cooperativa; Global Transport Services Società Cooperativa; Global Service Società Cooperativa